giovedì 19 luglio 2007

Veroli-Gramenzi fine del rapporto

VEROLI – Tanto tuonò che… non piovve. Almeno per il momento. Era stato annunciato per ieri pomeriggio il comunicato stampa con cui la dirigenza della Prima Veroli avrebbe reso nota la sua posizione dopo il faccia a faccia avuto con coach Gramenzi martedì sera. Alla fine, però, la società ha fatto sapere di rimandare ad oggi la diramazione della nota.
Dunque, ancora non si può sapere che sviluppi abbia avuto la querele tra l’allenatore e il club giallorossi, querele aperta dalle pesanti dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana da Gramenzi. Le istanze uscite fuori dal “redde rationem” dell’altra sera, protrattosi fino alle due di notte, sono quindi ancora sconosciute. Solo ufficialmente, però. Perché, da indiscrezioni raccolte, che il rapporto sia ormai finito pare una certezza. Insomma, il 44enne tecnico teramano non dovrebbe più sedere sulla panca verolana.

Tanto che si sente fare sempre più con insistenza il nome del sostituto, ovvero Marco Calvani, attualmente a spasso dopo l’esonero dello scorso gennaio dalla Scavolini Pesaro, squadra con la quale aveva vinto la B1 la stagione prima. Contattato ieri telefonicamente, il tecnico romano ha però smontato la voce: “Smentisco di avere avuto contatti con Veroli, mi sto solo limitando a seguire la vicenda attraverso internet. L’ultima volta che ho parlato con qualcuno di Veroli è stata alla Summer League di Castelfranco Veneto a fine giugno, quando ho parlato amichevolmente con Franco (Gramenzi, ndr) e il general manager Iannarilli. Certo, da allenatore mi fa piacere essere contattato, ma negli anni ci sono state tante occasioni in cui si è fatto il mio nome e poi di concreto non c’era niente”. Il suo nome, tuttavia, aleggia già da tempo sull’ambiente verolano. Sì, da tempo, perché, malgrado le smentite di facciata, il rapporto tra Gramenzi e Veroli -che ricorda un po’ quello tra Salieri e Veroli di un anno fa- vacillava da ancor prima delle famose esternazioni del coach. Quelle accuse hanno solo tolto il coperchio al pentolone ribollente e sono troppo inequivocabili perché la dirigenza verolana, ora, possa far finta di niente. Il divorzio, dunque, sarà la soluzione più logica e, al 99 per cento, arriverà tramite l’esonero del coach, che ha escluso la possibilità di dimettersi. Una decisione, questa del licenziamento, certo difficile per il club del presidente Zeppieri, sia perchè gli aveva appena esteso per altri due anni un contratto pesantissimo, sia perché si priverà di un allenatore dal grande valore tecnico.

Pertanto, dopo la vicenda Ferentino-Cadeo, la Ciociaria del basket, a meno di una clamorosa retromarcia, si appresta a vivere un’altra interruzione-record di rapporto tra club e allenatore appena designato o appena confermato. Dopo una sola stagione sta dunque per chiudersi l’era Gramenzi, un’era che ha portato una storica promozione in LegA2 ma che ora passerà il testimone ad un’altra. Avanti con Calvani. O chi per lui (ma continuiamo a puntare sul primo). E avanti con la squadra, ancora parecchio indietro nella costruzione, al momento basata su Ghersetti, Gagliardo e basta. Andato Guarino a Treviglio, sfumato Meini (andato a Pavia), a breve arriverà comunque l’annuncio del play titolare e presumibilmente l’arrivo di Marco Rossi (e forse del 19enne romano Bonessio), più le conferme di Carrizo e Palombita, operazioni che non trovavano il placet entusiasta di Gramenzi e che invece dovrebbero trovarlo dal nuovo corso.
Ah, per finire un’altra notizia niente male: via Gramenzi, se ne andrà anche il suo fido assistente Agostino Origlio, il cui posto potrebbe venir preso da una vecchia conoscenza del basket verolano, niente meno che Enrico Fabbri, che passerebbe così da capoallenatore di Scauri in C1 ad un ruolo di assistentato in quella Veroli mai dimenticata.
Nel frattempo, sempre a proposito di ex-tecnici giallorossi, si è accasato Massimo Bernardi: da ieri è il nuovo allenatore di Fabriano, pertanto nella prossima stagione tornerà ad incrociare il cammino di Veroli.

Fonte: www.basketnet.it

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